Lavoro Pubblico: ipotesi di accordo con il Ministero della Funzione Pubblica, le Regioni e gli Enti locali PDF Stampa E-mail
L'ipotesi di accordo con la quale si è concluso l'incontro di ieri con il Ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi, con le Regioni e con gli Enti locali si inserisce in una delle fasi più delicate del Paese.
Le sbagliate politiche recessive e il progressivo peso della pressione fiscale da un lato e la riproposizione di azioni di contenimento e riduzione della spesa per i servizi pubblici dall'altro possono render oltre modo problematico il suo cammino, soprattutto parlamentare.
Dobbiamo, quindi, nel giudicare l'ipotesi di intesa, contestualizzarla in questo quadro di evidente problematicità.
I giudizi dai toni esageratamente trionfalistici ai quali stiamo assistendo in queste ore, i volantini da "sol dell'avvenire" che cominciano a circolare nei posti di lavoro rischiano di essere totalmente incompresi dalle lavoratrici e dai lavoratori pubblici, a maggior ragione se sono rivestiti, così come purtroppo sta accadendo, da una spessa patina di ipocrisia e da una totale perdita di memoria su quelle che sono state le responsabilità di ognuno sulle scelte normative e contrattuali del recente passato, a partire da quelle a firma "Brunetta".
Detto ciò, però, non possiamo non sottolineare come quell'ipotesi rappresenti quella linea di discontinuità  con le pratiche passate che avevamo auspicato alla vigilia dell'incontro, innanzitutto per il metodo che il Ministro ha inteso assumere nel corso della trattativa: partecipazione, rispetto dei ruoli e delle reciproche prerogative, condivisione e coinvolgimento del sistema delle autonomie, ricerca di una sintesi unitaria, capacità di ascolto, sono apparse metodologie "innovative".
E poi il merito.
In attesa di una valutazione più compiuta ed analitica e del giudizio politico che offriremo nella discussione al comitato direttivo dell' 8 maggio, possiamo già attestare che i punti attorno ai quali avevamo posizionato la nostra partecipazione alla trattativa, trovano, nel testo, un primo punto di soddisfazione:
il ritorno al contratto nazionale di lavoro quale strumento regolatore del rapporto di lavoro e autorità salariale, la sua primazia sulla legge, il ruolo della contrattazione;
un nuovo modello di relazioni sindacali che rimette al centro la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, riaffidandole le potestà contrattuali precedentemente sottratte dalle leggi Brunetta;
la ripresa di un percorso di superamento del precariato nei servizi pubblici
nuove norme sulla mobilità;
il superamento del rigido sistema 25/50/25 e la prevalenza della performance organizzativa su quella individuale.
Tutto ciò accompagnato dall'apertura di una fase transitoria che, in maniera condivisa e partecipata, si incaricherà di accompagnare verso nuove norme temi, problematiche e discipline per le quali l'ipotesi sancisce l'abbandono delle controriforme recenti.
Una ipotesi, quindi, che pur nelle difficoltà del contesto entro il quale si realizza, può rappresentare il primo passo di un percorso nuovo per il lavoro pubblico.
4 maggio 2012
download testo nuovo protocollo

L'ipotesi di accordo con la quale si è concluso l'incontro di ieri con il Ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi, con le Regioni e con gli Enti locali si inserisce in una delle fasi più delicate del Paese.
Le sbagliate politiche recessive e il progressivo peso della pressione fiscale da un lato e la riproposizione di azioni di contenimento e riduzione della spesa per i servizi pubblici dall'altro possono render oltre modo problematico il suo cammino, soprattutto parlamentare. 
Dobbiamo, quindi, nel giudicare l'ipotesi di intesa, contestualizzarla in questo quadro di evidente problematicità. 
I giudizi dai toni esageratamente trionfalistici ai quali stiamo assistendo in queste ore, i volantini da "sol dell'avvenire" che cominciano a circolare nei posti di lavoro rischiano di essere totalmente incompresi dalle lavoratrici e dai lavoratori pubblici, a maggior ragione se sono rivestiti,

 

Leggi tutto...
 
APERITOVO DEI DIRITTI - Giovedì 10 maggio 2012 PDF Stampa E-mail

 

Giovedì 10 maggio giornata nazionale di mobilitazione contro la precarietà, finalizzata a sostenere le richieste della CGIL di modifica del disegno di legge sul mercato del lavoro.
Il testo della riforma tradisce le tante promesse rivolte ai giovani, ai precari, ai disoccupati e i piccoli passi in avanti non sono certo sufficienti ad affrontare i problemi principali del mercato del lavoro: infatti non si riducono le tipologie contrattuali, non si contrasta con efficacia l'abuso di contratti precari, si scarica il maggior costo contributivo su collaboratori a progetto e partite iva, non si rendono effettivamente universali gli ammortizzatori sociali.
per il CONTRATTO a TEMPO INDETERMINATO
contro la PRECARIETA’
contro la DISOCCUPAZIONE
Vedi\Scarica la locandina

Giovedì 10 maggio giornata nazionale di mobilitazione contro la precarietà, finalizzata a sostenere le richieste della CGIL di modifica del disegno di legge sul mercato del lavoro. Il testo della riforma tradisce le tante promesse rivolte ai giovani, ai precari, ai disoccupati e i piccoli passi in avanti non sono certo sufficienti ad affrontare i problemi principali del mercato del lavoro: infatti non si riducono le tipologie contrattuali, non si contrasta con efficacia l'abuso di contratti precari, si scarica il maggior costo contributivo su collaboratori a progetto e partite iva, non si rendono effettivamente universali gli ammortizzatori sociali.


  • per il CONTRATTO a TEMPO INDETERMINATO 
  • contro la PRECARIETA’ 
  • contro la DISOCCUPAZIONE

 


ore 18.00 -20.00  Piazza Carignano -Torino


siete invitati/e all’APERITIVO dei DIRITTI

 

 

Vedi\Scarica la locandina

 

 

 
Fannulloni: per la prima volta diamo ragione a Renato Brunetta PDF Stampa E-mail
solo noi ci siamo opposti
la sua una controriforma nel segno dell'ingerenza della politica, altro che merito
Roma, 22 Febbraio 2012
“L'ex Ministro Brunetta dice per una volta la verità: solo la Cgil si è opposta alla sua
controriforma, mentre troppo spesso da altre organizzazioni si è registrato una sorta
silenzio-assenso. Sbaglia quando dice che i nostri 4 scioperi erano solo contro la 'sua'
riforma, perché oltre a questo elemento abbiamo sempre contrastato i tagli indiscriminati,
il licenziamento del personale precario e svelata, molto prima che fosse sancita da norme,
la volontà di non rinnovare il contratto dei dipendenti pubblici. Per quasi un anno Brunetta
lo ha promesso salvo poi essere smentito dal suo ex collega Tremonti”, con queste parole
Rossana Dettori, Segretaria Generale dell'Fp-Cgil Nazionale, commenta l'intervista dell'Ex
Ministro pubblicata oggi dal Corriere della Sera, a margine dell'iniziativa sul super ente
previdenziale “Dai diritti ai diritti, dal lavoro pubblico ai cittadini”, in corso in queste ore
presso l'Auditorium Inpdap di Via Ballarin a Roma, ospiti tra gli altri Carla Cantone,
Segretaria Generale Spi-Cgil, Vera Lamonica, Segretaria Confederale Cgil, e Morena
Piccinini, Presidente Inca Cgil.
“Le parole di Emma Marcegaglia sono troppo offensive per meritare menzione. Vanno
liquidate come un tentativo, forse accentuato dalla contesa interna a Confindustria per il
rinnovo della presidenza, di alzare polveroni inutili. Mentre ha ragione Brunetta quando
dice che siamo stati i soli a contrastare una riforma che ha appesantito il ruolo oppressivo
della politica nella pubblica amministrazione, disincentivato il merito e l'efficienza,
mortificato la democrazia sindacale. Quanto a Cisl e Uil, però, ci tocca smentire l'ex
Ministro della Funzione Pubblica. Dopo anni di sostegno più o meno tacito, anche Cisl e Uil
adesso contestano la sua riforma, pur se in leggero ritardo sui tempi tecnici di
approvazione. Anche in questo caso – conclude Dettori - l'impressione è che la virata non
sia casuale e arrivi troppo a ridosso della tornata elettorale per il rinnovo delle Rsu nel
lavoro pubblico, che si terrà il 5,6 e 7 Marzo. Meglio tardi che mai”.

Solo noi ci siamo oppostila sua una controriforma nel segno dell'ingerenza della politica, altro che merito

“L'ex Ministro Brunetta dice per una volta la verità: solo la Cgil si è opposta alla suacontroriforma, mentre troppo spesso da altre organizzazioni si è registrato una sorta di silenzio-assenso.

 

Leggi tutto...
 
ELEZIONI RSU: ALTISSIMA PARTECIPAZIONE AL VOTO, TENUTA DEI SINDACATI CONFEDERALI, CRESCE LA CGIL. PDF Stampa E-mail

Si sono concluse le votazioni per il rinnovo delle Rsu nel pubblico impiego (sanità, enti locali, ministeri, agenzie fiscali, parastato) e nei settori della conoscenza (scuola statale, enti di ricerca, Università, alta formazione artistica e musicale) che ha coinvolto migliaia di lavoratori e le lavoratrici di Torino e provincia.

 

Il risultato più significativo è l'altissima affluenza al voto, che premia la nostra pervicacia a volere le elezioni delle Rsu ed evidenzia la grande voglia di partecipazione.

 

Pur in presenza di molte più liste rispetto alla passata tornata elettorale c'è una buona tenuta del sindacato confederale: non era scontato in un periodo in cui i blocchi dei rinnovi dei contratti nazionali di lavoro e della contrattazione integrativa potevano oscurare un ruolo di rappresentanza generale, ed è un segnale anche per coloro che tentano di metterlo in discussione.

 

Leggi tutto...
 
PROVINCE: QUALE FUTURO PDF Stampa E-mail

venerdì 2 marzo 2012 - ore 9.00 - 12.30

Auditorium Provincia di Torino - c.so Inghilterra 7

 

Guarda la diretta via web 
dalle ore 9 alle ore 12

 

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 5

Link consigliati

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Chi è online

 29 visitatori online
Abarto SEO SEO
Adami Mementa SEO hjemmeside