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Il Paese è nella tempesta finanziaria, economica, politica.
Se c’è un’emergenza, occorre correre ai ripari, ma questa manovra è inefficace, iniqua e depressiva.
Il Paese è sotto attacco della speculazione finanziaria. Il Governo scarica le sue responsabilità. Dopo 3 anni di scelte sbagliate, di misure inique e incapaci di affrontare la crisi, si arriva con l’acqua alla gola e si vara in emergenza una manovra che continua sulla strada precedente.
Ancora una volta solo tagli per i pensionati e i lavoratori, e lo smantellamento di tante protezioni sociali che ricadranno sulla vita dei soliti noti. Si continua a ridurre il salario dei lavoratori pubblici che in quattro anni perdono dai 6 agli 8 mila euro. Si tagliano ulteriori posti di lavoro: i precari diventano disoccupati e i servizi, la scuola e la sanità collassano.
Dal 2012 si allunga l’età pensionabile per tutti. Niente per combattere la disoccupazione, in particolare dei giovani, anzi, i lavoratori dovranno pagare per far valere i loro diritti quando ricorrono al giudice (233 euro medi per iniziare una causa).
Ulteriori tagli agli Enti Locali, che sono costretti già dalle manovre precedenti a ridurre i servizi, alzare le tasse locali.
Tagli alla sanità e reintroduzione dei tickets. Questi nuovi interventi mettono in discussione i diritti universali e la garanzia di prestazioni e servizi.
Paga il lavoro, ma in particolare pagano le donne: più disoccupate, meno servizi, in pensione più tardi, per loro la prospettiva sarà di 65 – 66 …. anni per andare in pensione, più disparità.
Come se non bastasse il Governo prevede ulteriori tagli che dovrebbero venire dall’approvazione di una delega fiscale e assistenziale, 14,7 miliardi da recuperare o tagliando ancora l’assistenza (assegno di accompagnamento, reversibilità, ecc…) o aumentando le tasse. Se la delega non passasse, si farà il taglio del 15% delle agevolazioni fiscali, i soldi si recupereranno intervenendo sulle detrazioni per la produzione del reddito, sulle agevolazioni per la casa e la famiglia.
Se c’è una situazione straordinaria si intervenga subito aumentando la tassazione sulle rendite finanziarie, mettendo una tassa sui grandi patrimoni, le grandi ricchezze e i redditi più alti. A loro in tre anni non si è chiesto niente. Hanno pagato sempre e solo i lavoratori.
Così ci sarebbero risorse per sostenere lo sviluppo, l’occupazione, il lavoro. Se non c’è ripresa e crescita rincorreremo il debito con ulteriori tagli.
PER DIRE BASTA A QUESTO GOVERNO E ALLE SUE POLITICHE!
PRESIDIO A TORINO IN PIAZZA CASTELLO
davanti alla Prefettura
VENERDI 15 LUGLIO 2011 alle ore 17:30
PER DIRE BASTA A QUESTO GOVERNO E ALLE SUE POLITICHE!
PRESIDIO A TORINO IN PIAZZA CASTELLO davanti alla Prefettura
VENERDI 15 LUGLIO 2011 alle ore 17:30
Il Paese è nella tempesta finanziaria, economica, politica.
Se c’è un’emergenza, occorre correre ai ripari, ma questa manovra è inefficace, iniqua e depressiva.
Il Paese è sotto attacco della speculazione finanziaria. Il Governo scarica le sue responsabilità.
Dopo 3 anni di scelte sbagliate, di misure inique e incapaci di affrontare la crisi, si arriva con l’acqua alla gola e si vara in emergenza una manovra che continua sulla strada precedente.
Ulteriori tagli agli Enti Locali, che sono costretti già dalle manovre precedenti a ridurre i servizi, alzare le tasse locali.
Ancora una volta solo tagli per i pensionati e i lavoratori, e lo smantellamento di tante protezioni sociali che ricadranno sulla vita dei soliti noti. Si continua a ridurre il salario dei lavoratori pubblici che in quattro anni perdono dai 6 agli 8 mila euro. Si tagliano ulteriori posti di lavoro: i precari diventano disoccupati e i servizi, la scuola e la sanità collassano.
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