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Pagamento dei servizi di polizia locale
La Corte dei conti dell'Emilia Romagna, con la deliberazione n. 123/2018 ha chiarito la corretta applicazione dell'articolo 22, comma 3-bis, del Dl 50/2017, concernente l'obbligo per il privato di pagare i servizi di viabilità dovuti a un evento organizzato e promosso privatamente. Innanzitutto, la corte ha ritenuto che fosse l'assenza di un qualsiasi interesse pubblico, e non lo scopo di lucro o altro, a rendere private le diversificate tipologie di possibile considerazione per l'applicazione della disposizione. La quantificazione delle spese del personale impiegato nei servizi di controllo della viabilità va rapportato al costo orario del personale, calcolato sulla base della retribuzione globale oraria prevista dall'articolo 10, comma 2, lettera d), del Ccnl 9 maggio 2006, senza obbligo di fatturazione. Il pagamento può avvenire a consuntivo ma anche in via anticipata, va sottolineato, in ogni caso, che il mancato pagamento anticipato del servizio (anche se è stato richiesto), non può di per sé rappresentare una valida causa di diniego dell'autorizzazione allo svolgimento dell'iniziativa del privato, trattandosi di fattispecie nella quale prevale l'esercizio del diritto di libertà di riunione previsto dall'articolo 17 della Costituzione.

CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTENZA DISABILI  Computabilita' per la maternita'
Con il messaggio n.4074 del 2018, l'Inps, recependo il disposto della sentenza n.158 del 2018  della Corte Costituzionale, con cui  ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 24,  comma 3, del Testo Unico su maternità e paternità (L. 53/2000), nella parte in cui non  esclude dal computo dei sessanta giorni immediatamente antecedenti all'inizio del periodo di  astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice  gestante può fruire dell'assistenza al coniuge convivente o a un figlio, portatori di handicap in situazione di gravità accertata. L'Istituto specifica, quindi, che dal computo dei sessanta giorni  devono dunque essere esclusi anche tutti i periodi di congedo straordinario fruiti per  l'assistenza alla parte dell'unione civile convivente riconosciuta in situazione di disabilità grave.

 

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